garantiti irrigazione, monitoraggio dei territori, i servizi essenziali al pubblico


In queste ore caratterizzate da severe restrizioni alle più varie attività, imposte dall’emergenza sanitaria Covid-19, il Consorzio di Bonifica della Romagna, ha rafforzato i supporti telematici per garantire i servizi all’utenza e mantenere il presidio dei territori. 

Nel massimo rispetto delle norme di sicurezza e delle misure straordinarie prese dal Governo per far fronte all’emergenza sanitaria, il Consorzio si è attivato per tutelare la salute e la sicurezza del personale, attuando i protocolli e utilizzando tutte le possibili precauzioni.

Vista la situazione sanitaria, tutti gli uffici del Consorzio di Bonifica della Romagna saranno CHIUSI AL PUBBLICO fino al 13/4/2020, SE NON PER SITUAZIONI DI MASSIMA URGENZA O INDEROGABILI: solo in questi casi, si potrà accedere alle sedi - dal lunedì al venerdì e nei consueti orari di apertura secondo le modalità sotto riportate.

Continuiamo a essere responsabilmente operativi e a disposizione del territorio con il nostro personale, perché non si interrompano i servizi di salvaguardia idraulica e di insostituibile ausilio alla produzione agricola in tutti i territori coperti. Tra i servizi garantiti in questi giorni dal Consorzio di Bonifica della Romagna, c’è quello di irrigazione, che in questa stagione particolarmente siccitosa sta richiedendo notevoli sforzi a tutto il personale impegnato. Come Ente parte della filiera agroalimentare continueremo a monitorare con la massima attenzione perché non ci siano criticità che possano bloccare questo comparto, oggi quanto mai importante: dalle riparazioni alla gestione delle reti, dei telecontrolli e delle centrali di pompaggio e distribuzione delle acque provenienti in gran parte dal Canale Emiliano Romagnolo.

La Direzione e l’amministrazione sono grate per il senso civico e lo spirito di squadra che stanno dimostrando in questi giorni i nostri uomini e donne operativi sul campo, in reperibilità e a presidio delle sedi, degli impianti e dei luoghi di lavoro e a coloro che ora sono a casa in smart working o in ferie per l’interruzione delle attività non strettamente essenziali e che attendono di lavorare nei prossimi giorni.

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